cima Parì (1991m) e cima Sclapa (1860), con GPS

Queste cime sono unite da una ardita e splendida cresta, tutta fortificata, percorribile senza problemi, anche se con attenzione (EE). Sorgono tra la bocca di Saval (Nord-Ovest) e quella di Dromaé (Sud-Est), come proseguimento della cresta di Cima d’Oro. Il percorso che abbiamo scelto parte da malga Trat (1510m) che si raggiunge da Lenzumo (valle di Concei) per bella e comoda strada quasi tutta asfaltata. Non si raggiunge in auto la malga, perchè si vien fermati prima dell’ultimo tornante, a 1430m circa. Si sale alla malga e da qui, seguendo le indicazioni, a bocca di Trat (1580m) e poi al rif.Pernici (1600m). Dal rifugio si raggiunge la bocca di Saval in poco meno di un’ora, per il sentiero 413 (Garda-Brenta), sicuro ma un poco esposto. Giunti sotto lo bocca, si gira a destra per salirvi (poche decine di metri), ma subito si vedano sulla sinistra i paletti rossi che indicano la salita al Parì e vi accompagnano per tutta la cresta (sono gli stessi che indicano il percorso di Cima d’Oro). Si sale dapprima in un valloncello sulla sinistra, poi si gira a destra, attraversando in orizzontale tutta la pala del monte e raggiungendo la cresta sulla destra, dove si sale alla Croce con tutta facilità. Dalla vetta parte la cresta che conduce alla sottostante cima Sclapa. A prima vista sembra terrificante, ma in realtà il sentiero ben scavato e segnato, a tratti a fianco, a tratti dentro la trincea che percorre tutta la cresta, vi porta con sicurezza fino a destinazione. Un solo punto (cresta rocciosa appena prima di cima Sclapa) sembra incutere preoccupazione, ma anche qui il sentiero, che vi sale da destra, non presenta altre difficoltà che quelle dell’immaginazione. Scesi a bocca di Dromaé, si ritorna a Saval per il 413 (un attraversamento di canale indegnamente lasciato esposto, per un sentiero indicato di alta percorrenza). Al punto più alto del tragitto (1800m), proprio tra cima Parì e cima Sclapa, vi è un’altra via di salita al Parì, alternativa a quella da noi percorsa. Giunti alla bocca di Saval, dove ammirerete le incredibilmente ben fatte casematte austriache, dritte come fatte con riga e compasso, invece di tornare al Pernici, si può prendere il sentiero per il Bochet del Caret (1800m) (ben indicato alla bocca di Saval), che riporta direttamente a malga Trat, per bello e comodo tragitto.

Un altro percorso, solo un poco più impegnativo, potrebbe partire dal parcheggio sopra Mezzolago, come per andare a Cima d’Oro; tornare un breve tratto all’indietro per prendere la strada forestale che porta sopra Pieve di Ledro e da qui salire a bocca di Saval. Il ritorno dalla bocca di Dromaè fino a Mezzolago, al parcheggino.

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Distanza totale: 14167 m
Altitudine massima: 1990 m
Altitudine minima: 1436 m
Totale salita: 917 m
Totale discesa: -894 m
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Distanza totale: 14167 m
Altitudine massima: 1990 m
Altitudine minima: 1436 m
Totale salita: 917 m
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