la Chiusa di Ceraino

Poco prima che l’Adige si immetta nella pianura, tra Rivoli ed Affi, la valle è sbarrata da un colle posto proprio trasversalmente, dove, dall’autostrada, potete ammirare quei grandissimi ventilatori ad elica, quasi sempre fermi (forse perché nella valle c’è già abbastanza vento…mah; assieme ai pannelli solari, sono tra le cose più inutili che ci tocca pagare di tasca nostra, per accontentare gli ecologisti da strapazzo).

Qui, anticamente, l‘Adige passava sulla destra, dove ora passa l’autostrada, fino a ché riuscì a scavarsi una via più comoda sulla sinistra, tra pareti di roccia strapiombanti. Il fiume vi si immette con due anse a gomito, prima a sn, poi a dx, molto caratteristiche. Il passaggio fu allargato a cura del vescovo di Trento nel 1700, poiché allora non era abbastanza largo per far defluire il fiume in tempi di piena, cosicché la val Lagarina (il tratto di valle da Trento a Ceraino) era sempre allagata (da cui il nome). Postiamo alcune immagini, scattate in parte dall’automobile, e quindi un poco mosse.

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