Il monte Fop è la vetta più alta della cresta che scende dall’Arera verso Est, e che termina nel monte Vaccaro. E’ raggiungibile attraverso un percorso di cresta che va dal Vaccaro fino al passo del Re, percorso adatto solo ad energumeni ed invasati, perché non solo lunghissimo, ma anche sconsigliato a sofferenti per pollice valgo o vertigini, anche in dose minima giornaliera. Infatti, la parete Nord del Fop cade verticalmente per 1000m su Valcanale, mentre a Sud non offre particolari agi.
Pertanto, alla ricerca di una via più breve, siamo saliti tra la malga Forcella e la malga Fop, nel vallone che scende tra le due cima del monte Secco, e che dà possibilità, girando verso sn, di raggiungere la cresta ad Est (dx) del Fop, poco sotto la vetta. Purtroppo, quel giorno, avevamo perso tempo a cercare, inutilmente, la via breve per malga Forcella da Parre, salendo poi alla fine ancora da monte Alino. Pertanto, avendo fatto tardi ed essendo di natura prudente, ci siamo accontentati della cresta, lasciando la vetta a voi, che, sicuramente, ci seguirete. Il percorso: dal rifugio Vaccaro prendere il percorso per Leten; giunti sotto malga Forcella, prendere il sentiero che sale sopra malga Fop, ma abbandonarlo subito per salire verso destra, per tracce, sentierini e tratti a vista. Giunti alla soglia del vallone tra le due vette del monte Secco, girare decisamente a sn, continuando a salire fino alla cresta sovrastante, nel punto più basso tra monte Secco e cima del Fop. Qui si incontra il sentierino di cresta che scende dal Secco e porta al Fop, dopo aver superato un tratto all’aspetto minaccioso, ma che non abbiamo sfidato. Ambiente selvaggio ed incantevole. Al ritorno abbiamo preso un sentierino che traversa alto in direzione di malga Forcella, e che è ben visibile da quella parte: sbuca nella grande distesa prativa sopra la malga, dalla quale, invece, non è visibile.