il rifugio Baroni al Brunone (2295m)

 A Fiumenero (800m) si parcheggia davanti al cimitero, e subito si trova una stradella che sale, indicata per il Brunone. Dopo pochi metri si entra in una strada scavata dalle ruspe, che normalmente è una fabbrica di fango. Superato il tratto immondo, si inizia a salire più tranquillamente, fino alla stalla Gromo (962m). Qui la strada finisce ed inizia un sentiero, che segue il torrente Fiume Nero, stando sulla sinistra (dx orog). Si supera la bella valle Secca, sulla sinistra, e si giunge ad un  ponticello che porta sul lato destro (sin orog). Dopo il ponte, il sentiero si innalza, ed entra in una stretta della valle stando alto sul torrente, e percorrendola con un lungo penepiano (absit iniuria..). Questo tratto è pericoloso con gelo, perchè il sentiero è molto bagnato, e si ricopre spesso di ghiaccio spesso (portare ramponcelli). Alla fine del tratto, si apre sulla sinistra la grande conca del Campo, dominata dal Diavolo. Fatti i debiti scongiuri, si prosegue, scavalcando il torrente su di un bel ponticello, ed iniziando a salire frontalmente le pendici del monte, lasciandosi a dx la valle dell’Aser. Salita dura, ma fruttuosa (??). Dopo qualche centinaio di metri, sui incontra una condotta dell’ENEL, proveniente da sn, su cui corre un sentiero, che non conosco (viene dalla valle del Salto). Si continua, fino a raggiungere il sentiero delle Orobie, oltre i 2000m, e qui si piega a destra, risalendo un pendio più dolce, fino al rifugio. Io vi sono stato solo di novembre, con rifugio chiuso, ma il locale era accessibile, malgrado cartelli vari con minacce e lusinghe. Dietro il rifugio Baroni, svetta il pizzo Brunone (2720), che gli dà parte del nome.

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